Con la legge di bilancio 2025 il Ministero dei trasporti ha ottenuto l’autorizzazione ad acquistare dispositivi di blocco delle frequenze durante gli esami di teoria informatizzati (visto il frequente uso fraudolento di dispositivi di comunicazione durante le prove), in modo da garantire lo svolgimento corretto degli esami.
Questi dispositivi (detti jammer) sono strumenti che rilevano e bloccano i segnali radio non autorizzati. La schermatura delle onde elettromagnetiche avviene all’interno delle sole aule esami. I campi elettromagnetici dei jammer possono interferire con alcuni dispositivi elettromedicali personali collegati via Bluetooth, Wi-Fi, LTE, 5G o tecnologie simili per funzioni cliniche o salvavita.
Rientrano in questa categoria:
- sistemi di monitoraggio continuo del glucosio (CGM);
- microinfusori insulinici di ultima generazione con controllo e configurazione remota tramite applicazione mobile;
- pacemaker e defibrillatori impiantabili (ICD) dotati di telemetria wireless per il monitoraggio a distanza dei parametri cardiaci;
- misuratori di pressione arteriosa smart con connettività Bluetooth o Wi-Fi per la trasmissione automatica dei dati;
- holter cardiaci digitali con continuo tracciamento dell’attività cardiaca;
- dispositivi di monitoraggio respiratorio connessi per pazienti con asma o BPCO, integrati con piattaforme digita sensori di saturazione periferica dell’ossigeno (pulsossimetri smart) con invio dati a smartphone o sistemi clinici;
- dispositivi personali di allarme medico (Medical Alert) con funzioni di geolocalizzazione e chiamata automatica di emergenza;
- protesi acustiche e apparecchi uditivi digitali con connettività BLE e gestione tramite app dedicata.
- cateteri o pompe di infusione portatili smart;
- sensori avanzati per il rilevamento di crisi epilettiche o convulsive, con sistemi di notifica automatica ai caregiver.
Chiunque porta questi dispositivi, così come le donne in stato di gravidanza, le persone particolarmente sensibili o fragili, con condizioni mediche particolari sono considerati “soggetti a rischio”. Le loro condizioni mediche sono incompatibili con l’utilizzo dei jammer.
I candidati che utilizzano tali dispositivi o che sono classificatii come “soggetti a rischio” devono presentare una certificazione medica specialistica della patologia o della condizione di fragilità, in modo da essere inseriti in sedute d’esame svolte senza jammer attivi


